La mia fotografia nasce dal silenzio, da indagini solitarie che sfociano in una espressività lirica e intimista.
L'intento è quello di condurre l'osservatore oltre, alla ricerca di frammenti di armonie segrete e lontane.
Elementi poveri e comuni o immagini di immagini mi portano a stupori quasi infantili o malinconiche suggestioni, talvolta di sapore Kleeiano, in ambigui percorsi fra il presentato e il significato.

In genere seguo liberamente il filo contorto del mio sentire, entro i leggeri confini di una progettualità di ampio respiro: in alcuni progetti l'ambivalenza è esplicita, ma il messaggio sfuma comunque in allusioni dai contorni indefiniti; in altri la ricerca di senso obbliga ad un rallentamento della lettura, dove gli indizi possono suggerire direzioni, ma il velo non cade, il percorso sfocia in una sospensione.

La sezione altri lavori comprende serie fotografiche che hanno avuto uno sviluppo più circoscritto, appunti personali o che - come nel caso de i muri della mente - uniscono la mia visione al genere documentario.


2012:
"Festival d'auteur et de la montagne", esposizione collettiva nella Svizzera francese;
selezionato al premio Arte-Mondadori;
"Terredilago", esposizione collettiva a Biandronno.

2013:
"Sensazioni, luoghi, presenze": personale allo Spazio Pifferi, a Como;
esposizione a Photissima, Venezia;
"L'erba dalla parte delle radici", mostra con Giada Negri all'OPL di Milano.

2016:
esposizione a MIA Photo Fair, Milano;
personale da Caielli Fine Art, Varese;
pubblicato su "Gente di Fotografia".



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